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Sì, il sessismo esiste: lo riconoscono 47 Stati

"Yes, sexism exists: 47 Countries acknowledge it" English text below


Se pensavate che “sessismo” fosse solo un termine di moda, una (femminista) invenzione mediatica, ecco una notizia per voi. I 47 Stati Membri del Consiglio d’Europa riconoscono ufficialmente il sessismo e le sue conseguenze con la Raccomandazione CM/Rec(2019) 1 "Preventing and Combating Sexism", adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa il 27 marzo 2019.


Il Consiglio d'Europa https://www.repubblica.it/politica/2019/01/24/news/consiglio_europa_politici_italiani_odio-217395763/

Cos’è il Consiglio d’Europa. Il Consiglio d’Europa – che, attenzione, è diverso dall’Unione Europea e dal suo organo, il Consiglio Europeo - è la principale organizzazione governativa europea per la tutela dei diritti umani. Ne sono membri 47 stati, di cui 28 sono anche Stati Membri dell’Unione Europea. Il Comitato dei Ministri è l’organo decisionale del Consiglio, ed è composto dai ministri degli affari esteri degli Stati Membri e dai loro delegati. Il Comitato promulga Raccomandazioni per i governi degli Stati Membri, come la CM/Rec(2019) 1, e può richiedere che questi informino il Comitato stesso sull’avanzamento nell’applicazione delle Raccomandazioni.

Perché la CM/Rec(2019) 1 è importante – Ispirato esplicitamente al movimento #MeToo, questo rivoluzionario documento contiene la prima definizione giuridica internazionale di sessismo. Questo implica che i governi di 47 Stati riconoscono ufficialmente l’esistenza del fenomeno sessismo e concordano sulla sua definizione. Ma non solo. Gli Stati Membri concordano anche e soprattutto sull'urgenza di contrastare il fenomeno, sulle sue conseguenze, sulla sua pervasività e, sulle misure politiche, legali, sociali e culturali indispensabili per contrastarlo. Tuttavia, alcune criticità permangono. Innanzitutto, la CM/Rec(2019) 1 non è un documento vincolante per gli Stati Membri, in quanto il Consiglio d’Europa non prevede meccanismi che li obblighino ad eseguire le raccomandazioni. Inoltre, al momento dell’adozione della CM/Rec(2019) 1 la Russia si è riservata il diritto di non adempiere alle prescrizioni del testo, in quanto la sua legislazione non prevede il concetto di “gender”, e non include le persone intersex o transessuali nel perimetro di applicazione del documento. Nonostante ciò, la Raccomandazione si configura come un documento davvero importante e rivoluzionario. Ecco quindi i temi salienti presentati.


https://www.democracyandme.org/part-five-womens-rights-can-we-talk-about-this-in-class-unpacking-some-complexities-of-the-me-too-movement/

La definizione di sessismo – La parte più significativa del documento è certamente la definizione di sessismo: “Sessismo è ogni atto, gesto, rappresentazione, verbale o scritta, pratica o comportamento basato sull’idea che una persona od un gruppo di persone sia inferiore a causa del suo sesso, che si verifica nella sfera privata o pubblica, online o offline, che ha lo scopo o la conseguenza di:

I. Violare la dignità intrinseca o i diritti naturali di una persona o di un gruppo di persone;

II. Risultare nella minaccia o danno fisico, sessuale, psicologico o socio-economico per una persona o gruppo di persone;

III. Creare un ambiente intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo;

IV. Costituire una barriera all’autonomia e piena realizzazione dei diritti umani di una persona o di un gruppo di persone;

V. Mantenere o rafforzare stereotipi di genere.


https://www.businessinsider.com/26-sexist-ads-of-the-mad-men-era-2015-4

Importanti… riconoscimenti - L’importanza della CM/Rec(2019) 1 risiede anche nel riconoscere esplicitamente le conseguenze e la pervasività della problematica sessismo. Infatti, partendo dal preambolo, la Raccomandazione riconosce come il sessismo sia la manifestazione di una distribuzione iniqua del potere fra uomini e donne continua nella storia. Si afferma inoltre che le donne sono maggiormente vittima di comportamenti sessisti e, soprattutto, si riconosce un continuum fra stereotipi di genere, disuguaglianza di genere, sessismo e violenza sulle donne. Infatti, il c.d. “sessismo di tutti i giorni” crea un clima sociale umiliante, intimidatorio, di esclusione ed insicurezza che di fatto è barriera allo sviluppo e libertà personali, fino a sfociare in comportamenti apertamente offensivi se non violenti. La Raccomandazione ricorda poi che il sessismo pervade tutti gli ambiti di attività umana, incluso internet e i social media. Il sessismo è presente a tre livelli: individuale, instituzionale (ad esempio, nel nucleo familiare), strutturale (ad esempio, perpetrato attraverso norme e comportamenti sociali). Un’altra importante novità introdotta nel documento è l’approccio esplicitamente intersettoriale . Ciò significa che esistono differenti forme di sessismo che dipendono da altri tipi di discriminazione che si associano a quelle di genere, come quelle basate sull’etnia, l’età, la religione, lo stato di rifugiato o migrante, disabilità, orientamento sessuale, stato civile. Il sessismo varia anche a seconda dell’ambiente e delle caratteristiche del soggetto che ne è vittima, divenendo più marcato in settori in cui gli uomini prevalgono, come quello finanziario o militare. Ad aggravare le conseguenze del sessismo sono poi i rapporti gerarchici che possono intercorrere fra la vittima e chi li perpetra, così come l’estensione spaziale e temporale del fenomeno e i mezzi di trasmissione implicati. Nella prossima puntata, tratteremo delle misure di contrasto del sessismo identificate dalla Raccomandazione. Stay tuned! :) Marianna Fatti

If you tought sexism was just a buzzword, a (feminist) fad, here’s a news for you. The 47 Member States of the Council of Europe officially recognise sexism and its consequences with the Recommendation CM/Rec(2019) 1, Preventing and combating sexism, adopted by the Committee of Ministers of the Council of Europe on 27th March 2019. What is the Council of Europe? - The Council of Europe – not to be confused with European Union and its body, the European Council1 – its the most important European governmental organisation for human rights protection. It counts 47 Member States, 28 of which are also Members of the European Union. The Committee of Ministers is its decisional body, and it’s composed of the Ministers of Foreign Affairs of Member States and their deputies. The Committee adopts Recommendations for the governments of Member States, as the CM/Rec (2019) 1, and may may request them to inform it of the action taken by them with regard to such recommendations2 . Why is the CM/Rec(2019) 1 so important? - explicitely inspired by the #MeToo movement, this revolutionary document provides the first ever international legal definition of sexism. This means that the governments of 47 countries officially acknowledge the existance of sexism as a social phenomenon and agree on its definition. Most importantly, they agree on the urgent need ti cintrast it, they recognise the consequences it can have, its pervasiveness and identify the fundamental political, legal, social and cultural measures to face it. Nevertheless, some obstacles remain. The CM/Rec(2019) 1 is not a binding document for Member States, as the Council of Europe does not foresee enforcing mechanisms for its recommendations.3 Moreover, the Russian Federation reserved the right to comply or not with the Recommendation, as its legislation does not recognise the concept of “gender” and does not include intersex or trans persons in the scope of the Recommendation. Despite these limitations, the Recommendation represents a groundbreaking document. The main contents are summarized below. Sexism definition – The most important part of the document is definitely the definition of sexism. “Any act, gesture, visual representation, spoken or written words, practice or behaviour based upon the idea that a person or a group of persons is inferior because of their sex, which occurs in the public or private sphere, whether online or offline, with the purpose or effect of: I. violating the inherent dignity or rights of a person or a group of persons; II. resulting in physical, sexual, psychological or socio-economic harm or suffering to a person or a group of persons; III. creating an intimidating, hostile, degrading, humiliating or offensive environment; IV. constituting a barrier to the autonomy and full realisation of human rights by a person or a group of persons; V. maintaining and reinforcing gender stereotypes”. Important… acknowledgements – The importance of the CM/Rec(2019) 1 also resides on explicitely acknowledging the consequences and pervasiveness of sexism. Starting from the preamble, the Recommendation recognises that sexism is “a manifestation of historically unequal power relations between women and men”. Moreover, it states that women are more the most affected by sexist behaviours. Most importantly, a continuum is pinpointed that interlinks gender stereotypes, gender inequalities, sexism and violence against women. The so-called “everyday sexism” generates a climate “of intimidation, fear, discrimination, exclusion and insecurity which limits opportunities and freedom”, escalating in openly offensive if not violent behaviours. The Recommendation also warns that sexism is widespread in all the aspects of human activities, including internet and social media. Sexism exists on three levels: individual, institutional (e.g. within family), structural (e.g. perpetrated through social norms). Another innovative element of the document is the explicitely intersectorial approach.4 That is, different forms of sexism exist, depending on other types of discrimination that combine with gender-based ones, e.g. those based on ethnicity, age, religion, refugee or migrant status, disability, sexual orientation, marital status. Sexism also varies across sectors and depending on the characteristics of the victim, getting worse in sectors where men prevail like financial or military ones. Exacerbating its consequences are the hierarchical relations that may exist between the victim and the perpetrator, as well as the (spatial and temporal) extension of the sexist episode and the means of transmission employed. In the next part of the article, we will talk about the measures for tackling sexism! Stay tuned! :) Translation by Marianna Fatti

BIBLIOGRAFIA/ REFERENCES “ Do Not Get Confused ”, Consiglio d’Europa Art. 15 dello Statuto del Consiglio d’Europa “An official ban on sexist jokes?: The Council of Europe’s Recommendation on preventing and combating sexism”, O. Franczak, 3 Settembre 2019, Ideas on Europe “An official ban on sexist jokes?: The Council of Europe’s Recommendation on preventing and combating sexism”, O. Franczak, 3 Settembre 2019, Ideas on Europe



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